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L’ARCIPELAGO DELLE GALÁPAGOS È FORMATO DA PIÙ DI CENTO ISOLE, ISOLOTTI E SCOGLI DISSEMINATI AD UN MIGLIAIO DI CHILOMETRI DALLE COSTE DELL’ECUADOR, UNA SPECIE DI ARCA DI NOÉ GALLEGGIANTE NELL’OCEANO PACIFICO, UN ECOSISTEMA UNICO E FRAGILE, RIGOROSAMENTE PROTETTO, DICHIARATO PATRIMONIO MONDIALE DELL’UMANITÀ DALL’UNESCO.

CHARLES DARWIN TROVÒ QUESTE ISOLE “INFINITAMENTE STRANE, DISSIMILI DA TUTTE LE ALTRE ISOLE DEL MONDO” E CON UNA LORO STORIA EVOLUTIVA VERAMENTE STRAORDINARIA. IL GIOVANE NATURALISTA INGLESE RIMASE IMPRESSIONATO DALLA GEOLOGIA DI QUESTE ISOLE CON GLI INNUMEREVOLI CRATERI, COLATE DI LAVA E SCORIE VULCANICHE MA SOPRATTUTTO DALL’ORIGINALITÀ DI UNA FLORA E FAUNA CHE NON HA RISCONTRI IN NESSUN’ALTRA PARTE DEL MONDO.

LA GEOGRAFIA DELLE GALAPAGOS

  • La Geografia delle Galápagos

    San Cristobal (Chatam) e Baltra
    San Cristobal e Baltra sono le uniche isole dotate di aeroporto e rappresentano quindi la porta di entrata al Parco Nazionale delle Galápagos. Lungo la costa sud-ovest di San Cristobal è situato Puerto Baquerizo Moreno, il capoluogo amministrativo delle Galápagos. Qui ha sede il “Centro di Interpretazione” che illustra ai visitatori la storia naturale ed umana delle isole.

    Seymour Nord
    Coperta da boschetti di pallidi e scheletrici alberi di Palo Santo e rossi tappeti di Sesuvium, l’isola è il maggior punto di annidamento delle sule dalle zampe azzurre e conta la maggiore colonia di Fregate Magnificens. I visitatori avranno anche la possibilità di osservare specie endemiche di iguane marine e terrestri.

    Fernandina (Narborough)
    È formata da un vulcano costellato di piccoli coni e si presenta come una piattaforma lavica di colore nero. Cactus Opuntia si profilano fra i campi di lava. Nelle vicinanze del promontorio Punta Espinosa si apre una baia orlata da mangrovie. Ospita otarie, pinguini, cormorani, falchi, granchi rossi, tartarughe marine, lucertole di lava e una delle più grandi colonie di iguane marine.

    Isabela (Albermale)
    Originata dall’eruzione simultanea di cinque vulcani, è l’isola più grande dell’arcipelago. Il luogo più famoso è Tagus Cove: qui un sentiero segnalato conduce alla laguna di Darwin con belle vedute su campi di lava e singolari formazioni vulcaniche. Ospita la più grande popolazione di tartarughe giganti di tutto l’arcipelago.

    Bartolomé
    Presenta due luoghi interessanti: il primo è la cima dell’isola, che si raggiunge mediante un ripido sentiero a scalinata. Spettacolare il panorama sulle isole circostanti e su un ambiente lunare di crateri, coni di cenere e colate laviche. Lungo il cammino si possono osservare iguane marine, lucertole di lava e varie specie di cactus. Il secondo luogo di in te resse turistico è una graziosa spiaggia orlata da mangrovie, dove si possono fare bagni ed immersioni subacquee accanto a pinguini e tartarughe marine.

    San Salvador o Santiago (James)
    È costituita da un vulcano, piccoli coni più recenti e colate di lava bruna. L’approdo più utilizzato è Puerto Egas sulla costa occidentale. L’isola è popolata da colonie di uccelli pigliamosche, falchi e tordi beffeggiatori, piovanelli, sule dalle zampe rosse ma estrazioni di sale e l’introduzione di animali domestici hanno operato mutamenti sulla vegetazione.

    Rabida (Jervis)
    Una sola cala con una bella spiaggia rosso scuro, dove sono pigramente distese centinaia di otarie, consente l’approdo su questa piccola isola circondata da scogliere. Un breve sentiero conduce ad una laguna di acqua salata, habitat di piccole colonie di fenicotteri. Rabida ospita anche il pellicano marrone e nove specie di fringuelli di Darwin.

    Santa Cruz (Indefatigable)
    Costellata da un gran numero di coni vulcanici, Santa Cruz presenta numerose varietà di piante: il Palo Santo, i Cactus Opuntia e Cereus, alberi di Scalesia e Guayabilo. Uno degli approdi è rappresentato da Caleta Tortuga Negra, nel nord dell’isola, vicino a Playa Bachas. Qui un’escursione in barca tra le mangrovie consente l’avvistamento di tartarughe marine, razze e squali dalla pinna bianca. Nel sud, a Puerto Ayora vi è la sede della Stazione di Ricerca Charles Darwin, base di studio per scienziati provenienti da tutto il mondo, dove si possono osservare, in una gigantesca incubatrice, le fasi di allevamento delle tartarughe. L’escursione attraverso l’altopiano interno riserva scorci sui crateri “Gemelli” e una spettacolare panoramica della baia dalla cima del Cerro Dragon, l’incontro con tartarughe gi ganti e iguane terrestri.

    Española (Hood)
    È un blocco di lava riemerso dal mare. Presenta una grande varietà di vita animale: iguane marine rosso-arancione, granchi variopinti, lucertole di lava, tutte le varietà di sule, numerose varietà di fringuelli. Sulla costa nidificano gabbiani a coda di rondine e aironi. Punta Suarez è uno dei migliori punti di osservazione di varie specie di uccelli. Attraversate le aree di nidificazione si giunge alla più grande colonia di albatri che si conosca (15.000 circa esemplari) e si potrà osservare un curioso fenomeno naturale: un getto di acqua marina alto una ventina di metri che ad ogni ondata viene soffiato dalla fessura di una roccia. A Baia Gardner si sbarca su una spiaggia di corallo bianco, tra una grande colonia di otarie. L’area, ricca di uccelli, riserva un luogo meraviglioso per nuotare e praticare immersioni ammirando anche molte specie marine.

    Floreana (Charles)
    La sua storia è circondata da un alone di leggenda per le misteriose morti che colpirono i primi colonizzatori in torno agli anni ’30. Un luogo di interesse storico è Post Office Bay dove, alla fine del XVIII secolo, i cacciatori di balene installarono un barile (quello attuale è una copia) per usarlo come cassetta delle lettere. Dalla spiaggia un sentiero ben segnalato conduce tra macchie di mangrovie verso una laguna salmastra do ve nidificano i fenicotteri. La vicina “Corona del Diablo”, un semicerchio di rocce appartenente ad un vulcano sprofondato, è uno tra i luoghi migliori per praticare immersioni.

    Plaza Sur
    Luogo unico per l’osservazione della flora e della fauna delle Galápagos, Plaza Sur è un’isoletta di grande bellezza rivestita da rosse macchie di Sesuvium e punteggiata di Cactus Opuntia, alla cui ombra si possono vedere le iguane terrestri. Sulle scogliere nidificano procellarie, gabbiani a coda di rondine e altre specie di uccelli marini. Lungo la sua costa vive la più grande colonia di otarie delle Galápagos.

    Santa Fé (Barrington)
    Composta da blocchi di lava basaltica con alte scogliere, Santa Fé riserva un pittoresco ancoraggio nella sua baia lambita da acque trasparentissime dove si possono osservare testuggini di mare e pesci pappagallo. Un breve sentiero conduce ad una vera e propria foresta di cactus. Santa Fé è uno dei luoghi migliori per osservare le iguane terrestri. L’isola ospita inoltre capinere gialle, fringuelli, tordi, pellicani marroni e fregate.

    Genovesa (Tower)
    Anche conosciuta come “L’isola degli uccelli” è la cima di un vulcano in parte sommerso la cui caldera è invasa dall’acqua e i cui fianchi digradano dolcemente verso il mare fittamente rivestiti di cactus striscianti, arbusti e argentati alberi di Palo Santo. Sugli alberi si dondolano le sule dalle zampe rosse, sulle rocce passeggiano i gabbiani di lava. Su Genovesa vivono inoltre tre sottospecie del fringuello di Darwin, la procellaria e molte altre specie ornitologiche. Indimenticabili, questa tranquilla baia all’interno del cratere e le spiagge dell’isola.

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