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INFORMAZIONI PRIMA DI PARTIRE - NIGER

 

INFORMAZIONI PRIMA DI PARTIRE - NIGER

 

DOCUMENTI DI VIAGGIO PER I CITTADINI ITALIANI

Passaporto

Per l’ingresso in Niger è necessario essere in possesso del passaporto con validità minima di 6 mesi dalla data di partenza.

Visto di ingresso

È inoltre richiesto il visto turistico rilasciato dall’Ambasciata del Niger in Italia.

Termine per l'ottenimento del visto di ingresso nel Paese

I documenti per l’emissione del visto (passaporto debitamente firmato nell'apposito spazio, certificato di vaccinazione contro la febbre gialla in originale, fototessere) ci dovranno pervenire almeno un mese prima della data di partenza del viaggio.

Nota bene:

Le informazioni fornite con riguardo alla documentazione necessaria per l’espatrio sono valide per i cittadini italiani. I cittadini stranieri reperiranno le informazioni relative alle formalità di ingresso nel Paese direttamente, attraverso le loro rappresentanze diplomatiche. 

Le informazioni relative alle formalità di ingresso e disposizioni sanitarie possono variare a discrezione delle autorità competenti. Consigliamo pertanto di verificare sempre con il nostro ufficio booking all'atto dell'iscrizione la validità delle disposizioni indicate.

Per ogni altra questione relativa al Paese destinazione del viaggio prescelto, si prega di prendere attenta visione del sito www.viaggiaresicuri.it  del Ministero degli Affari Esteri.

DISPOSIZIONI SANITARIE

Per l’ingresso in Niger è obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla, che ha validità 10 anni e deve risultare sul certificato internazionale di vaccinazione. Raccomandata, inoltre, la profilassi antimalarica. La malaria è estesa su tutto il territorio, segnalata resistenza alla clorochina. La vaccinazione antitetanica, che ha validità 10 anni, è sempre consigliata. Per ogni esigenza di carattere sanitario consigliamo comunque di consultare il Centro di Medicina dei Viaggi dell’ASL di appartenenza. Maggiori informazioni possono anche essere reperite consultando il sito del Ministero della Salute www.ministerosalute.it

CLIMA

Compreso tra i 23 e i 33 gradi di latitudine Nord, al di sotto del Tropico del Cancro, e gli 11 e 37 gradi di longitudine Est, il territorio del Niger si colloca nella fascia a clima tropicale tendenzialmente secco ed è caratterizzato dall'alternarsi:

- di una stagione con temperature più moderate da ottobre/novembre a febbraio

- di una stagione con temperature molto elevate da metà marzo a maggio

- di una stagione caratterizzata da precipitazioni da giugno a metà settembre.

Il periodo più indicato per il viaggio è quello invernale, che va da da ottobre a marzo. In inverno le notti nel deserto sono fredde in quanto risentono di un'accentuata escursione termica con una graduale diminuzione della temperatura dopo il tramonto del sole.

A settembre le temperature sono elevate con possibili precipitazioni sotto forma di acquazzoni, precipitazioni che tendono a diradarsi drasticamente man mano che si sale verso nord. I primi netti segnali di clima predesertico iniziano ad aversi quando si supera la località di Tahoua procedendo in direzione nord.

Ottobre e novembre sono mesi caratterizzati da clima caldo con temperature che tendono a diventare man mano più moderate.

Da dicembre a febbraio si ha la stagione fresca e asciutta, con l'harmattan che spira secco e costante da NE, fresco al mattino (il deserto è freddo nelle notti invernali, con temperature minime che scendono sotto i 10°C e possono arrivare, verso le tre del mattino, ad appena alcuni gradi sopra lo zero), caldo nelle ore centrali della giornata. Il tempo è quasi sempre bello, sotto l'effetto stabilizzante dell'alta pressione subtropicale.

A partire dal mese di marzo le temperature iniziano a salire raggiungendo le punte più elevate nei mesi di aprile e maggio (le massime possono raggiungere picchi di molto superiori ai 40 °C).

Da giugno a settembre i venti di origine monsonica portano precipitazioni (e quindi refrigerio) che si manifestano in genere sottoforma di intensi acquazzoni, soprattutto nelle ore pomeridiane. A luglio e agosto le piogge rinfrescano l'aria comportando una diminuzione delle temperature ma anche una maggiore percentuale di umidità, che si percepisce soprattutto  nelle aree più meridionali. La durata della stagione delle piogge si riduce mano a mano che si procede verso nord e a partire da Agadez le precipitazioni diminuiscono notevolmente come durata e intensità.

L'Harmattan

L'Harmattan è in pratica il nome locale dei venti Alisei che spirano da Nord Est a Sud Ovest spingendo masse di aria calda e secca dal Sahara verso la fascia subsahariana raggiungendo talvolta alle coste affacciate sul Golfo di Guinea. Nell'estate converge con i venti umidi provenienti dal Golfo di Guinea dando origine alla breve stagione delle piogge di queste regioni semi-aride, il cui equilibrio idrico è molto precario.

In inverno l’Harmattan trasporta fini particelle di sabbia e polvere avvolgendo tutto in una impalpabile foschia: la visibilità si riduce, il paesaggio assume contorni surreali.

L'Harmattan è in genere più frequente a partire da dicembre e soprattutto in gennaio e febbraio, più raro e discontinuo da settembre a novembre (in generale i mesi migliori per scattare fotografie con cieli limpidi). L’arrivo dei secchi venti di “Harmattan” spesso è invocato dalle popolazioni, specie quelle che abitano nelle fasce meridionali più umide, poiché provoca un forte abbassamento dei tassi di umidità relativa e dell’effetto afa  rendendo il clima meno soffocante.

Le informazioni fornite si basano sui dati registrati pubblicati dai servizi metereologici.

La maggior parte degli scienziati e gli organismi preposti agli studi sul clima sono concordi

nell’affermare che i cambiamenti climatici sul nostro pianeta sono una realtà che

ha ripercussioni sui normali andamenti stagionali con riguardo alle temperature, alla

durata e al regime delle precipitazioni.

 

TABELLE CLIMATICHE (Temperature in gradi centigradi e piovosità)

 

Niamey          

 

Altitudine: 227 metri s.l.m.

T_min

T_max

Precipitazioni (mm)

Gennaio

16.1 32.5 0.0

Febbraio

19.0 35.7 0.0

Marzo

22.9 39.1 3.9

Aprile

26.5 40.9 5.7

Maggio

27.7 40.2 34.7 

Giugno

25.7 37.2 68.8 

Luglio

24.1 34.0 154.3

Agosto

23.2 33.0 170.8

Settembre

23.6 34.4 92.2 

Ottobre

24.2 37.8

9.7

Novembre

19.5 36.2  0.7

Dicembre

16.7 33.3 0.0

 

Zinder           


Altitudine: 453 metri s.l.m.

T_min

T_max

Precipitazioni (mm)

Gennaio

14.7 29.3 0.0

Febbraio

17.1 32.5 0.1

Marzo

21.4 36.3 1.0

Aprile

25.0 39.7 1.0

Maggio

26.6 40.6 14.8

Giugno

25.6 38.1 39.2

Luglio

23.7 34.9 128.6

Agosto

23.2 32.7 168.1

Settembre

23.7 35.5 53.5

Ottobre

22.9 37.1 5.0

Novembre

18.6 33.7 0.2

Dicembre

15.4 43.5 0.0

 

Tahoua

           

Altitudine: 391 metri s.l.m.

T_min

T_max

Precipitazioni (mm)

Gennaio

15.0  31.0  0.0 

Febbraio

 17.9  34.1 0.0 

Marzo

22.2  38.1  0.8 

Aprile

25.8  41.1   4.0

Maggio

27.4  41.0   15.9

Giugno

26.2  38.6  55.4 

Luglio

24.4  35.6  97.8 

Agosto

23.4  33.7  128.4 

Settembre

24.1  36.0  56.0 

Ottobre

23.4  37.7  6.8 

Novembre

19.5  35.4  0.0 

Dicembre

16.2  32.2  0.0 

 

Agadez

           

Altitudine: 502 metri s.l.m.

T_min

T_max

Precipitazioni (mm)

Gennaio

11.7  27.9   0.0

Febbraio

13.9  31.1  0.0 

Marzo

18.3  35.0  0.1 

Aprile

23.1  39.2  2.0 

Maggio

26.0  35.0  5.5 

Giugno

26.4  41.3  10.4 

Luglio

25.1  39.1   35.2

Agosto

49.7  37.9  49.7 

Settembre

24.5  38.9  8.2 

Ottobre

21.7  37.1   0.3

Novembre

 16.2 32.4  0.0 

Dicembre

12.8   29.0 0.0 

Fonte: www.climate-charts.com/

ORA LOCALE

Stessa ora dell’Italia. Un’ora in meno quando in Italia è in vigore l’ora legale.

QUANDO SORGE E TRAMONTA IL SOLE

30 Settembre - Niamey: 06.41 - 18.42 / Agadez:  06.18 - 18.18

31 Dicembre -   Niamey: 07.14 - 18.35 / Agadez: 06.57 - 18.05

28 Febbraio -  Niamey: 07.08 - 19.00 / Agadez: 06.47 - 18.35

Fonte: www.timeanddate.com

LINGUA

La lingua ufficiale in Niger è il francese. Tra gli idiomi locali più diffusi l’Haussa (che è anche la lingua utilizzata nelle attività commerciali), il Djerma e il Kanuri. I Peul o Fulani (a cui appartengono i Bororo) parlano il Fula o Fulfulbe, i Tuareg il Tamachek.

RELIGIONE

La maggioranza della popolazione del Niger è di religione musulmana di professione  sunnita (95% circa della popolazione) con poche minoranze cristiane e animiste. Le ricerche condotte rivelano che il filone dominante dell’Islam emerso in Africa occidentale è ampiamente moderato, tollerante e ispirato al sufismo sincretista, che è fortemente influenzato dalle tradizioni e superstizioni locali. La religione è intesa come un fatto privato, che generalmente, e sino ad oggi, è rimasto estraneo alla vita politica.

MONETA E FORMALITÀ VALUTARIE

Valuta locale

La moneta  in corso è il Franco CFA dell’Africa Occidentale (XOF).

Per informazioni aggiornate in tempo reale, visitare il sito:

http://cambi.bancaditalia.it/cambi/cambiUltimiDisp_fw.do?type=14&lingua=it

Valuta estera

I contanti sono il mezzo più diffuso e rapido per ottenere ciò di cui si ha bisogno.

La valuta europea viene cambiata nell’ufficio di cambio dell’aeroporto di Niamey, nelle banche locali e - in genere senza problemi - nei principali alberghi. È buona norma conservare le relative ricevute.

Consigliamo di portare con sé denaro contante in banconote di taglio piccolo o medio (le banconote di taglio grande sono viste con diffidenza: le stesse filiali bancarie spesso non hanno i mezzi per verificarne l’autenticità) e tenere sempre a portata di mano monete locali per piccoli acquisti o servizi.

Carte di credito

Le carte di credito sono accettate con difficoltà. L’utilizzo di carte di credito è limitato alle banche. Si raccomanda cautela nell’uso delle carte di credito per il rischio di addebiti multipli ed errori.

Formalità valutarie in uscita dall’Italia: ogni persona fisica deve dichiarare alla dogana somme di denaro contante o titoli al portatore al seguito d’importo pari o superiore a 10.000 Euro.

Formalità valutarie locali: Non sono previste restrizioni per l'importazione di valuta estera, purché dichiarata all'ingresso nel Paese.

DISPOSIZIONI DOGANALI E LIMITAZIONI DI ESPORTAZIONE

È vietata la raccolta e l’esportazione dal Paese di fossili, minerali, pietre, e altri reperti archeologici. Come misura di tutela del patrimonio archeologico nazionale (intere aree del deserto ricoperte di fossili, reperti ossei di dinosauri, macine o punte di freccia, sono state negli anni passati letteralmente ripulite) le Autorità nigerine hanno ulteriormente intensificato i controlli doganali alle frontiere. Multe particolarmente severe sono previste in caso di violazione di tale limitazione. Anche per quanto riguarda gli acquisti di artigianato locale, onde evitare problemi all’uscita dal Paese, si consiglia di farsi rilasciare una fattura di acquisto e, laddove possibile, un certificato d’origine.

ELETTRICITÀ

La corrente elettrica è di 220 Volts, frequenza 50 Hertz. Consigliamo di  munirsi di una spina universale.

TELEFONO

Prefisso per telefonare in Italia: 0039 + indicativo della città (con lo 0) + numero dell’abbonato.

Prefisso per telefonare in Niger: 00227 + indicativo della località (senza lo 0) + numero dell’abbonato.

Telefoni cellulari: La copertura è ancora molto limitata. Anche nelle zone coperte possono verificarsi di frequente difficoltà nella comunicazione.Consigliamo di contattare il proprio gestore per maggiori informazioni sugli accordi di roaming internazionale.

ACCESSI INTERNET

A Niamey e nei principali centri urbani si trovano degli Internet Point, dove la connessione è  addebitata con costo orario ma ancora piuttosto lenta.

CIBI E BEVANDE

In Niger, come in molti altri Paesi in via di sviluppo, la cucina assolve ad una esigenza primaria: alimentarsi per sopravvivere. Il piacere del mangiar bene, della ricercatezza di piatti ed ingredienti, della cucina come arte, molto diffuso nelle società ricche, come ben si può immaginare qui è del tutto sconosciuto. lI miglio è l’alimento più diffuso fra la popolazione locale ed è cucinato in tutti i modi possibili: in gallette, frittelle, bollito o semplicemente mescolato con acqua e zucchero. Il riso, bollito o cotto al vapore, consumato naturale o condito con salse all’olio di arachidi, è pure molto apprezzato. I ristoranti locali in genere servono piatti semplici, che a lungo andare risultano ripetitivi e monotoni quali: il pollo alla griglia accompagnato da riso in bianco o patate fritte, le brochette (spiedini) , il coucous. La specialità dei Tuareg nel nord è rappresentata dalla carne di montone alla griglia o stufata. Il pane è in genere molto buono e costituito dalle classiche baguettes francesi. I nigerini mangiano poca frutta e verdura (l’aridità del clima consente l’agricoltura solo nella fascia meridionale del Paese) e sui mercati non si trovano mai in quantità abbondanti. Fra le verdure più comuni le cipolle, che qui sono ottime, i pomodori, i fagiolini verdi, le patate. A seconda della stagione si possono poi trovare datteri, arachidi, arance o pompelmi nell’area di Agadez, banane e talvolta alcuni tipi di frutta tropicale nel sud. Diffuse le bibite “occidentali” quali ad esempio la Coca Cola e le aranciate. Buona e dissetante la birra locale, presente come Bière du Niger e la famosa Flag. Il tè alla menta dei Tuareg, servito molto zuccherato, non è solo una bevanda dissetante, digestiva e tonificante, ma anche un vero e proprio rito di ospitalità. Il pasto in Niger è ancora un momento di socializzazione e va quindi gustato con tranquillità, tra scambi di opinioni e racconti.

All'atto dell'iscrizione al viaggio provvediamo ad inviare ai partecipanti un modulo sul quale chiediamo di indicare il tipo di alimentazione (vegetariani o non) preferita. Segnaliamo tuttavia che soddisfare le esigenze di una dieta vegetariana in viaggio può talvolta non essere semplice e la scelta di alimenti può risultare limitata.

ACQUISTI

I Tuareg sono specializzati sia nella lavorazione del cuoio, sia nella produzione di bei monili d’argento (lavorazioni in filigrana d’argento e le famose croci che si contraddistinguono per le zone di provenienza e simboli protettivi). Ricordiamo inoltre gli articoli in pelle prodotti dagli Haussa, i batik e le stoffe dei Djerma, i capi di abbigliamento tradizionali con ricami, comodi e funzionali al clima caldo, i copricapi tuareg e i cappelli a cono tipici dei pastori Peul. In alcune zone si possono anche trovare terrecotte (ad es. a Boubon, un villaggio a 20 km a ovest della capitale) o piccole sculture in pietra lavica prodotte nell’Air (deliziose ma molto fragili). La qualità degli articoli non è - in genere - eccelsa. In alcuni casi si possono trovare negozi con un artigianato di buona qualità ma ad un prezzo notevolmente superiore. Occorre in generale diffidare di mercanzie offerte come antiche, costose e di dubbia origine, talvolta invecchiate ad arte. I mercati, sempre caratteristici, sono un continuo susseguirsi di bancarelle e piccoli negozi in cui sostare e guardarsi liberamente intorno per scoprire ed acquistare gli articoli di proprio gusto. Se si decide di comprare qualcosa è meglio procedere con calma: la contrattazione è indispensabile e non è tempo gettato al vento, bensì un mezzo per entrare in contatto con la gente.

Vedere anche il paragrafo “Disposizioni doganali e limitazioni di esportazione”.

Ricordiamo inoltre che è severamente proibito acquistare souvenir inseriti nella Convenzione CITES ricavati da parti di animali e piante locali protetti.


PREPARARE LE VALIGIE...

BAGAGLIO

Note generali

In linea generale è importante, nella scelta del bagaglio, tenere presente il tipo di viaggio che ci si accinge ad intraprendere. Nei viaggi che prevedono percorsi in fuoristrada sono consigliate borse morbide, possibilmente impermeabili, ad apertura orizzontale e dotate di lucchetto: essendo di minore ingombro rispetto alle valigie rigide, la loro sistemazione sui veicoli risulta notevolmente semplificata. Per evitare la polvere che si deposita in genere durante i percorsi su strade sterrate o piste, sono consigliate le apposite sacche con chiusura a zip, di materiale lavabile, all’interno delle quali poter inserire il proprio bagaglio. Per i viaggi o le vacanze di tipo tradizionale si potrà invece optare per una valigia rigida o semirigida che permette di organizzare meglio il contenuto al proprio interno. Si consiglia di prestare molta attenzione al proprio bagaglio, di non portare con sè oggetti di valore e di conservare documenti e denaro in un’apposita cintura o in una borsetta-marsupio al riparo da occhi indiscreti. Prevedere un’opportuna protezione per la videocamera e per la macchina fotografica sia per la polvere che per l’umidità presente in determinate zone o in determinati periodi. Una borsa a tracolla o un piccolo zaino a spalla potranno rendersi utili per il trasporto degli oggetti che si vogliono tenere a portata di mano durante le escursioni giornaliere.

IL VESTIARIO PER IL VIAGGIO

Regole generali

La scelta del vestiario per il viaggio deve rispondere in generale a criteri di praticità e comodità, rispondenza al clima ed all’ambiente.

Si consiglia pertanto di:

•   optare per indumenti sportivi e confortevoli e calzature molto comode

•  escludere i capi in fibre sintetiche, che impediscono la traspirazione corporea, special-mente negli ambienti a clima caldo

•  scegliere l’abbigliamento adatto al clima dei luoghi che si intendono visitare senza dimenticare che anche nei paesi a clima caldo possono verificarsi sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte

•  evitare gli indumenti con colori appariscenti o vivaci negli ambienti popolati dagli ani-mali: una regola questa che si colloca nel rispetto della natura e che faciliterà l’ap-proccio con la fauna locale

•  evitare l'abbigliamento di tipo mimetico militare o assomigliante ad uniformi di tipo militare tassativamente vietato nella maggior parte dei Paesi africani.

Il vero viaggiatore si veste “a strati”

Un principio fondamentale da tenere poi presente quando si scelgono i capi di vestiario per un viaggio è quello dell’abbigliamento “a strati”: è molto meglio infatti avere tanti capi leggeri o di medio spessore da indossare, se necessario, sovrapposti, piuttosto che uno solo pesante. Tale tecnica consente di adeguare il grado di copertura corporea alle variazioni climatiche e di ottenere un’efficace protezione contro gli sbalzi di temperatura e il vento.

Lista consigliata

Vi proponiamo di seguito una lista indicante l’equipaggiamento-tipo per ogni viaggio (lista A), che dovrà essere opportunamente integrata (lista B, C) a seconda della zona in cui si svolgerà il vostro itinerario:

A) Equipaggiamento comune ad ogni viaggio:

• copricapo e/o foulard

• magliette in cotone tipo T-shirt

• camicie in cotone leggero a manica lunga e corta, meglio se dotate di tasche

• pullover e/o felpa leggeri

• pantaloni lunghi di tela

• pantaloncini corti o bermuda

• pigiama o tuta

• biancheria intima e calze in cotone

• sandali e scarpe da riposo

• un paio di scarponcini leggeri tipo trekking o scarpe da ginnastica per le escursioni

• giacca leggera antivento tipo K-way

• sandali di gomma, utili per la doccia

Toeletta personale:

• effetti per la toeletta personale

• fazzoletti e salviette rinfrescanti

• asciugamano

• asciugacapelli

• idratante pelle e labbra

• creme o lozioni solari ad elevato fattore di protezione

Varie:

• occhiali da sole (meglio se con protezione laterale) e lenti a contatto di ricambio per chi ne fa uso

• borraccia

• binocolo

• una piccola torcia elettrica o lampada frontale con batterie di ricambio

• coltellino milleusi tascabile

• forbicine, pinzette, spille di sicurezza

• piccolo kit per il cucito

• borsa portadenaro o portadocumenti tipo marsupio

• ombrello pieghevole

• un lenzuolo o sacco lenzuolo da utilizzarsi nel caso in cui alcuni hotel non garantiscano
   uno standard di pulizia adeguato

• il cuscino e il sacco a pelo (quest’ultimo con le caratteristiche tecniche più rispondent al
 periodo climatico nel quale si effettua il viaggio), quando l’itinerario preveda la
   sistemazione in tenda in campi mobili.

B) Equipaggiamento complementare per il viaggio in Niger

Per chi effettua itinerari che prevedono pernottamenti in tenda nel deserto nel periodo

invernale consigliamo:

• giacca a vento o piumino di medio peso

• un pile caldo o un maglione pesante per la sera

• una tuta pesante felpata per la notte.

PICCOLA FARMACIA DA VIAGGIO. CONSIGLI SANITARI E PRECAUZIONI IGIENICHE

Quando ci si reca in un Paese extra-europeo, è necessario sottoporsi prima di partire alle vaccinazioni o profilassi raccomandate o consigliate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ci si rivolgerà perciò al Centro di Medicina dei Viaggi dell’ASL di appartenenza. Molte infezioni alle quali ci si espone durante un viaggio possono essere prevenute anche grazie ad una corretta informazione. Ogni vaccinazione o profilassi deve perciò essere sempre accompagnata da un comportamento consapevole e da una corretta condotta attuabile attraverso piccoli accorgimenti, che possono spesso sembrare ovvi ma che bisogna comunque sempre tenere presenti nella pratica.

Prima della partenza

Sottoporsi ad una visita medica di controllo per verificare che eventuali disturbi già presenti non si siano aggravati e che non ve ne siano di nuovi. È consigliabile anche una visita dentistica.

Le 10 regole d’oro del viaggiatore

Ricordiamo di seguito alcune elementari ma importanti norme igieniche di prevenzione:

• consumare solo acqua contenuta in bottiglie che siano accuratamente sigillate

• non aggiungere ghiaccio alle bevande. Il ghiaccio può infatti essere prodotto con acqua di dubbia potabilità

• non consumare latte o latticini non pastorizzati

• frutta e verdura crude vanno consumate solo dopo averle sbucciate

• consumare solamente cibi ben cotti, ancora caldi

• non acquistare generi alimentari da venditori ambulanti

• curare in modo particolare l’igiene personale, usare acqua potabile anche per lavarsi i denti

 • disinfettare qualsiasi ferita o anche leggere abrasioni lavando con acqua e sapone in mancanza di specifico disinfettante

• evitare di camminare a piedi nudi e di immergersi in acque stagnanti

• in mancanza di acqua potabile, questa dovrà essere sottoposta a bollitura o disinfettata  con appositi prodotti farmaceutici.

La protezione dal sole

Possono essere utili i seguenti consigli:

• evitare di esporsi a lungo al sole, soprattutto nelle ore più calde della giornata

• indossare abiti leggeri, ampi, evitare capi sintetici

• bere abbondanti quantità di liquidi.

Misure preventive contro le punture di zanzara

Si consiglia sempre l'adozione di misure preventive da adottare per evitare le punture di zanzara, qualora ci si rechi in aree o in periodi ove ne sia segnalata la presenza:

• indossare abiti di colore chiaro (i colori scuri ed accesi attirano gli insetti) con maniche lunghe e pantaloni lunghi, che coprano la maggior parte del corpo

• evitare l'uso di profumi (attirano gli insetti)

• applicare sulla pelle esposta durante il giorno, ed in particolare dal tramonto all'alba, prodotti repellenti, ripetendo l'applicazione in caso di sudorazione intensa ogni 2-3 ore. I repellenti per gli insetti e gli insetticidi a base di piretroidi possono essere spruzzati direttamente sugli abiti

Va comunque adottata particolare attenzione nell'utilizzo dei prodotti repellenti, attenen-dosi alle istruzioni e alle controindicazioni riportate sui foglietti illustrativi.

Se al ritorno da un Paese dove sono presenti, si accusa febbre - che può manifestarsi dopo alcuni giorni/settimane della data del rientro - è bene riferire sempre al proprio medico curante/ospedaliero dell'avvenuto viaggio/soggiorno affinché si possano tempesti-vamente effettuare i test diagnostici del caso. In caso di stati febbrili, non assumere aspirina o prodotti derivati  senza aver prima consultato un medico al riguardo.

Piccola farmacia da viaggio

Prima di partire è utile riporre nel proprio bagaglio a mano alcuni medicinali di prima necessità e quelli abitualmente utilizzati:

• disinfettanti per uso esterno e materiale per una rapida medicazione (cerotti, bende, garze)

• antipiretici e antidolorifici

• antibiotici a largo spettro e antibiotici intestinali

• crema protettiva antisolare per pelle e labbra ad alto fattore protettivo

• collirio per gli occhi e gocce per i disturbi alle orecchie

• crema antistaminica o cortisonica, pomata per la cura di distorsioni

• farmaci per prevenire il mal d’aereo/mal d’auto

• integratori minerali

• i farmaci da assumere in caso di vaccinazione obbligatoria/consigliata

• una scorta sufficiente dei farmaci per le eventuali malattie croniche

• un termometro (optare per articoli senza mercurio, di cui è proibito il trasporto sull’aereo secondo quanto stabilito dalla risoluzione IATA)

Si ricorda inoltre che è bene chiedere al farmacista informazioni circa le modalità e tem-perature di conservazione dei farmaci.

Strutture sanitarie locali

L’assistenza medica in Niger è molto limitata. Ad eccezione di alcune strutture private di medio livello presenti a Niamey, le strutture sanitarie sono generalmente di basso livello e le condizioni igieniche molto precarie. Esiste un discreto numero di farmacie nella capitale Niamey, provviste soprattutto di medicinali francesi. Si consiglia, comunque, di arrivare nel Paese muniti di una personale farmacia da viaggio.

FOTOGRAFIA E RIPRESE CON VIDEOCAMERA

Si consiglia sempre di munirsi di un’adeguata scorta di materiale video-fotografico, che può risultare di difficile reperimento in loco, in particolare batterie, caricabatteria, memory card, cavi di collegamento, l’occorrente per pulire apparecchi ed obbiettivi. È importante proteggere adeguatamente le apparecchiature dal sole, dalla eventuale polvere o umidità. È bene procurarsi inoltre una spina universale e può essere utile portare con sé un carica batteria da auto qualora vi sia la possibilità di utilizzare una presa sui mezzi di trasporto. L’uso della macchina fotografica e/o della videocamera all’interno di musei, siti di interesse ed edifici religiosi spesso è consentito previo il pagamento di una tassa all’ingresso. Ricordiamo che è tassativamente proibito fotografare aeroporti, installazioni e automezzi militari, edifici governativi, ponti, militari in divisa. Certi momenti della vita quotidiana, le abitazioni, i luoghi di culto o i luoghi considerati sacri dalle popolazioni locali vanno ri-spettati. Particolare attenzione va posta nel fotografare la gente. È buona norma infatti chiedere prima il permesso, rispettando l’eventuale decisione negativa dell’interpellato. Non dimentichiamoci mai che di fronte al nostro obbiettivo abbiamo delle persone, con una loro sensibilità, una loro cultura, una loro dignità. Taluni popoli pensano che la fotografia rubi l’anima, altri hanno scoperto, grazie al nostro passaggio, che lo scatto può essere anche una piccola risorsa in una magra economia di sussistenza. Il problema è molto dibattuto e di non facile soluzione. Tuttavia, di fronte a situazioni ormai consolidate, con-sigliamo di evitare comportamenti che possono creare tensioni ed attriti con le popolazioni locali, perciò conviene chiedere alla guida di trattare e pagare un forfait in modo da poter girare liberamente senza essere costretti a trattare volta per volta. L’aiuto della guida è importante per creare un buon rapporto con le popolazioni locali.

IL NIGER SUL WEB

Su Internet è possibile reperire informazioni sull’Etiopia sui seguenti siti:

www.niger-tourisme.com - Sito del Ministero del Turismo e dell’Artigianato

www.maisontourisme-niger.com Sito dell’Ente del Turismo

www.agadez-niger.com Informazioni turistiche

www.infos-niger.com/index.php Informazioni turistiche

www.lib.utexas.edu/maps/niger.html Mappe del Niger

Il Tucano Viaggi Ricerca consiglia questi siti esclusivamente come fonti di informazione, non vi è quindi nessun legame con i gestori dei siti web.

MEMO

PRIMA DELLA PARTENZA NON DIMENTICARE

• biglietti aerei

• passaporto (controllarne validità e pagine disponibili)

• visto di ingresso (se richiesto)

• certificato internazionale di vaccinazione (se richiesto)

• certificato di assicurazione

• il numero di telefono attivo 24 ore su 24 da utilizzarsi in caso di necessità od emergenza (vedi pagina “Linea Il Tucano”).

• valuta estera

• eventuali carte di credito e numeri utili in caso di smarrimento

• eventuali vouchers

• recapiti telefonici personali

• tessera sanitaria (gruppo sanguigno, allergie ai farmaci, ecc.)

• dizionarietto tascabile

• medicinali di uso abituale

• macchina fotografica/cinepresa

• schede di memoria/batterie

• adattatore per spine elettriche

L’esperienza insegna che…

- È buona regola portare con sè qualche fototessera e la fotocopia dei documenti da conservare in una borsa a parte. Custodire con molta attenzione il proprio passaporto lasciandolo, quando possibile, in un luogo sicuro e circolando con una fotocopia del documento stesso. In caso di smarrimento o furto occorre comunque sporgere denuncia presso il Commissariato di Polizia del luogo dove il documento è stato smarrito o rubato. Con il relativo verbale si potrà ottenere dall’Ambasciata Italiana un nuovo documento di viaggio, valido per il rientro in Italia ma non ai fini di proseguire il viaggio verso altre destinazioni.

Per i voli intercontinentali prevedere nel bagaglio a mano un set di emergenza con il necessario per la toeletta, una maglia e un cambio di biancheria intima: utile in caso di ritardata consegna del bagaglio all’arrivo.

VIAGGIARE IN NIGER 

Sprovvisto di infrastrutture, con un’economia di sussistenza basata ancor oggi sulla pastorizia semi-nomade, il Niger è frequentato soprattutto dagli appassionati di viaggi etnografici e di traversate sahariane. Molti non sanno che questo Paese, ultimo nell’indice di sviluppo umano, offre un mondo interessantissimo: i visitatori possono immergersi tra etnie, costumi e stili di vita ancora molto autentici. I tre quarti del Niger sono deserto, Sahara. Da Agadez, città di sabbia incredibilmente intatta nella sua architettura, alle ultime tende dei Tuareg che nomadizzano nell’Air sino alle oasi del Kawar, separate dal grande vuoto, il Ténéré, si ha la netta sensazione di muoversi attraverso il tempo con una evidenza altrove sconosciuta. Pochi Paesi hanno conservato legami così visibili tra passato e presente, tra il deserto e la savana.

Viaggiare in Niger può essere faticoso, ma allo stesso tempo semplice: la società è meno squilibrata che altrove, la gente tranquilla, paziente, silenziosa. Di sicuro c’è da tenere presente che qui si ritorna ad un mondo fatto di essenzialità, di poche e piccole cose.

Il Niger offre molto dal punto di vista delle emozioni, sotto il profilo umano ed ambientale, è un Paese per viaggiatori motivati a conoscere mondi ancora intatti ma consapevoli che viaggiare qui significa adattamento: le strutture alberghiere sono ancora rare, in genere modeste e con poche camere. Raramente si può contare sulla ristorazione così come la intendiamo normalmente noi. Quando esistente, il punto di ristoro è quasi sempre un luogo molto semplice, con quattro panche ed un tavolo, che offre un pasto molto essenziale. Veri e propri ristoranti con una discreta o buona scelta di piatti sono presenti solamente nelle principali città (Niamey e Agadez) o all'interno degli alberghi. L’inesistenza o l’inadeguatezza di punti ove poter consumare un pasto è all’origine del fatto che spesso i pranzi vengono effettuati tipo pic nic o al sacco acquistando direttamente prodotti locali. Ne risulta una cucina sana, che si basa soprattutto sulle verdure locali, uova, cibi in scatola tipo tonno, sardine, carne.

IMPORTANTE

Il Tucano Viaggi Ricerca organizza itinerari di alto livello culturale, etnografico e naturalistico nel rispetto di ambienti, culture e tradizioni. E chiede ai propri viaggiatori di mantenere un atteggiamento di rispetto e sensibilità nei confronti delle popolazioni e delle usanze locali.

Il Niger dunque è una destinazione indicata ai “viaggiatori” e non per i turisti tradizionali. La religione professata nel Paese è quella islamica, la popolazione locale è tollerante, mite, tranquilla e dignitosa.

Ai viaggiatori che scelgono di effettuare un viaggio in Niger si richiede rispetto per le abitudini e la sensibilità della gente locale - principio questo valido comunque in tutti i Paesi del Mondo, soprattutto quando si è a contatto con realtà poco avezze al passaggio di visitatori stranieri o con culture religiose molto sentite.

Come tutti i viaggiatori esperti ben sanno, in viaggio è sempre bene mantenere quello che si definisce un “comportamento di basso profilo”, specialmente se siamo in Paesi dove il divario economico e culturale è molto accentuato rispetto alla realtà da cui proveniamo. E' quindi bene evitare ogni ostentazione - atteggiamento che non serve a nessuno anzi costituisce un intralcio - non indossare un abbigliamento od oggetti troppo appariscenti, non maneggiare denaro in pubblico.

Si richiede inoltre di osservare scrupolosamente una certa sobrietà nell'abbigliamento evitando jeans o pantaloni aderenti, tra l'altro scomodi quando si viaggia per ore e ore in fuoristrada, short troppo corti, magliette succinte. In linea di massima sono consigliati abiti confortevoli e morbidi, non fascianti, il più possibile vicini all'abbigliamento discreto delle donne locali. Si può ad esempio indossare una gonna pantalone o un bermuda al ginocchio con una comoda camicia o una morbida tunica. Abbigliamento dunque comodo, sportivo, informale, che non crei imbarazzo nelle persone con cui verremo in contatto e favorisca allo stesso tempo il nostro processo di integrazione e i rapporti sociali con la gente, valore vero di un viaggio in Niger.

Minacciato da periodiche gravi siccità e dal processo di desertificazione, il Niger è uno degli ultimi Paesi nella graduatoria dell’indice di sviluppo umano stilata dalle Nazioni Unite. Raccomandiamo pertanto comportamenti consoni alle consuetudini e allo stile di vita locale, sensibilità nei confronti delle popolazioni, rispetto ed attenzione nell’utilizzo delle risorse locali quali ad esempio l’acqua.

Comprendere la realtà dei Paesi che ci ospitano e che abbiamo scelto di visitare e un’attitudine alla flessibilità sono il modo migliore per vivere pienamente l’incontro con le popolazioni, godere della loro l’ospitalità, apprezzare gli incontri, le cerimonie, i riti.


NOTE DELL'ORGANIZZAZIONE

Con riguardo ai mezzi di trasporto e alla rete stradale

In mancanza di collegamenti aerei interni, i circuiti in Niger sono effettuati essenzialmente via terra e coprono lunghe distanze. L’itinerario si svolge in parte su strada asfaltata, su piste e con alcuni tratti fuoripista.I mezzi di trasporto locali sono rappresentati da minibus e vetture fuoristrada. I mezzi di trasporto utilizzati sono tra i migliori del parco macchine esistente nel Paese. Non sono paragonabili a quanto siamo abituati a veder circolare  in Europa ma sono dei beni di lusso rispetto agli standard locali. Le macchine sono controllate costantemente ma sono sottoposte ad un’usura elevata in virtù delle condizioni nelle quali si trovano ad operare. Sulle strade africane i percorsi non vanno calcolati in chilometri ma in tempo. La strada che collega Niamey ad Agadez - in totale 950 km - attraversa villaggi, piccoli mercati, realtà rurali e pastorali, che comportano il frequente rallentamento dei mezzi. Le condizioni delle strade impongono di viaggiare a velocità moderate e sono causa della rapidissima usura dei pneumatici e di possibili forature.

Con riguardo alle strutture alberghiere 

Le strutture ricettive previste sono le migliori o le uniche esistenti nel corso del viaggio. Al di fuori della capitale la recettività alberghiera è molto limitata. L’offerta contempla - ove presenti - sistemazioni molto semplici, dove i servizi di base che noi diamo per scontati non lo sono per nulla. L’efficienza del personale, la manutenzione e le condizioni igieniche di alcune strutture, non corrispondono ai parametri a cui siamo abituati. L’acqua calda non sempre è disponibile, possibili le interruzioni di acqua e corrente elettrica, aria condizionata non sempre garantita o funzionante.

Gli alberghi sono quasi ovunque di piccole dimensioni e con poche camere, che talvolta possono essere occupate da maestranze di aziende straniere o di organismi internazionali che hanno accordi annuali con gli hotel. In alcune località potrebbe rendersi necessaria una sostituzione dell’albergo previsto con altro del medesimo livello (se possibile) o di livello inferiore. Potrebbe anche rendersi necessaria la sostituzione di un pernottamento in hotel con una notte al campo.

Camere day use a Niamey

Il Tucano Viaggi prevede, tutte le volte che è possibile evitare una lunga e disagevole sosta in aeroporto in attesa del volo di rientro in Italia, la disponibilità di alcune camere in albergo (una camera ogni 3/4 persone) per rinfrescarsi, cambiarsi d’abito o per un breve riposo alcune ore prima della partenza.

Con riguardo alla sistemazione in tenda

Nel corso del Gerewol, che ha luogo in ambiente di aperta savana, l’unica sistemazione possibile è rappresentata da tende mobili. È richiesta la collaborazione dei partecipanti al montaggio/smontaggio della propria tenda.

I pasti al campo o in corso di trasferimento

I pasti durante la sistemazione al campo sono preparati da un cuoco dell’organizzazione. Il pranzo come d’abitudine nei circuiti di questo genere, è tipo picnic, piuttosto frugale. La cena, durante le sistemazioni al campo, è il pasto caldo della giornata.

Con riguardo allo svolgimento del viaggio

Nelle giornate che prevedono lunghi trasferimenti le partenze sono previste sempre di buon mattino e in taluni casi al mattino molto presto: ciò anche al fine di consentire lungo il percorso soste per la visita di villaggi, di eventuali mercati, per fotografare o per piccole passeggiate. Il Gerewol è la festa annuale dei pastori Peul Bororo, uno degli ultimi popoli ancora dediti al nomadismo e in perenne movimento al seguito delle mandrie. Dalla mandria  dipende la sussistenza di queste genti. Conservando i loro momenti di incontro e di festa un carattere spontaneo e mobile, legato ad eventi naturali (la fine della stagione delle piogge) e alla dislocazione dei diversi clan tribali sul territorio, il programma potrebbe essere oggetto di modifiche in corso di viaggio. La partecipazione a questo viaggio richiede un profondo interesse verso le ultime realtà nomadi del nostro tempo, comprensione della realtà locale, flessibilità e spirito di adattamento. E’ consuetudine versare alla comunità Bororo che ci ospita per assistere al Gerewol, e tramite contrattazione della nostra guida locale con il capo clan, un contributo che varia a seconda del numero di partecipanti presenti (negli anni precedenti si aggirava sui 50 Euro circa a persona). Tale contributo verrà raccolto direttamente sul posto dall’accompagnatore. Non è esclusa la possibilità di qualche residuo temporale avendo luogo il Gerewol nella fase terminale della stagione delle piogge. In genere man mano che si sale verso nord e ci si avvicina al deserto le piogge diventano più rare. Raccomandiamo di non distribuire regali alla popolazione al fine di preservare nei villaggi uno stile di vita corretto e un corretto rapporto tra i visitatori e gli abitanti. Materiali scolastici o eventuali farmaci possono invece essere consegnati ai responsabili di scuole, dei dispensari locali od ad associazioni locali su consiglio o tramite l’intermediazione della nostra guida. Sconsigliamo la distribuzione di capi di vestiario occidentali.

MODIFICHE DI ITINERARIO

Il Tucano Viaggi Ricerca e l'organizzazione locale si riservano di modificare l'itinerario e/o le sistemazioni previste quando ciò si renda necessario in funzione di eventuali sopraggiunte necessità operative, garantendo tuttavia che verrà fatto il possibile per salvaguardare i contenuti del programma iniziale. 

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