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DURATA

12 giorni

LA SCOPERTA DI UN'ETIOPIA
AL DI FUORI DEI TRADIZIONALI CIRCUITI TURISTICI  TRA SPETTACOLARE NATURA,
NOMADI E MERCATI, LA BIANCA HARAR

PARTENZE INDIVIDUALI SU RICHIESTA


UN VIAGGIO PER ...
Per chi nel viaggio vuole mantenere il gusto della scoperta, l'Etiopia riserva luoghi intatti e  bellissimi rimasti sino ad oggi fuori dai tracciati del turismo.


I PLUS DEL TUCANO
la nostra assistenza:
- guida locale esperta parlante italiano per tutto il circuito


per il vostro comfort:
- vetture fuoristrada Toyota Land Cruiser e Nissan Patrol con aria condizionata durante l'intero circuito
- alcune camere a disposizione in hotel ad Addis Abeba sino all'ora prevista per il trasferimento in aeroporto il giorno della partenza per l'Italia.


I NOSTRI SERVIZI

Alberghi

Hotel 4 stelle ad Addis Abeba (day use, Saro Maria), in eco-lodge nel Bale Mountains National Park, lodge e alberghi classificati 3 stelle nelle altre località.  Pernottamento in tenda al campo (3 notti) in occasione della festa al santuario di Sheickh Hussein (periodo: febbraio/marzo). Al di fuori della capitale le strutture ricettive, pur essendo selezionate tra le migliori esistenti, non corrispondono agli standard europei e sono equiparabili in alcuni casi ad una categoria 2 stelle.

Mezzi di trasporto

Vetture fuoristrada fornite di aria condizionata


OCCORRE SAPERE
Non è l’Etiopia delle chiese copte, ma anche qui la religiosità è intensa, viva e pulsante. All'antico pellegrinaggio al santuario di Sheikh Hussein dedichiamo questo viaggio speciale, indirizzato a chi del mondo vuole ancora scoprire gli aspetti etnografici e culturali più intatti e meno noti. Il luogo sacro di Sheikh Hussein si trova 600 chilometri circa a sud est di Addis Abeba, nello splendido scenario della valle del fiume Wabi Shebele che fa parte del paesaggio del santuario. L'itinerario offre anche l'opportunità di attraversare paesaggi spettacolari e ambienti naturali ricchissimi: ammantato di foreste il Parco delle Montagne di Bale è uno dei territori più ricchi come specie vegetali e animali. Dal punto di vista etnografico il paesaggio umano di queste regioni è molto differente dal resto d'Etiopia: qui siamo nelle terre di confine tra gli Oromo del can Carsi e le popolazioni Somali. Le  donne  di  questo  can portano i capelli  raccolti  in un velo nero tenuto  sulla  pronte da una  fascia  di pelle. Sia le donne  che  gli uomini  spesso  si spostano a cavallo.


 

In questo viaggio il Patrimonio UNESCO:
• Tiya
• La storica città fortificata di Harar Jugol


ETIOPIA - E' GIORNO DI FESTA AL SANTUARIO DI SHEIKH HUSSEIN

Quote a partire da € 3.305 - 12 giorni
ITINERARIO PER GRANDI VIAGGIATORI

  • Giorno per giorno

    giorno 1
    Italia - Addis Abeba
    Partenza nel tardo pomeriggio con volo di linea per Addis Abeba, dove l'arrivo è previsto il giorno successivo.
    Pasti a bordo del volo internazionale.

    giorno 2
    Addis Abeba -  Il sito preistorico di Tiya  - Langano
    Arrivo al mattino presto nella capitale etiope, visita dei luoghi e monumenti più significativi. Partenza verso sud, percorrendo la strada asfaltata che corre lungo la Rift Valley, costeggia il lago Ziway e giunge in prossimità del lago Langano (210 km). Sosta in corso di viaggio presso il sito archeologico di Tiya, costituito da 32 stele ricoperte di simboli che racchiudono un complesso cimiteriale di epoca preistorica dichiarato Patrimonio dell'Umanità. Arrivo a Langano e sistemazione in hotel. Pensione completa.

    giorno 3
    Langano – Disho, Bale Mountains National Park
    Proseguimento in direzione sud-est (180 km:4/5 ore circa) raggiungendo la località di Disho, punto di ingresso del Parco Nazionale delle Montagne di Bale. Formata  da   antiche  rocce  vulcaniche l'area protetta del  massiccio  del  Bale si estende ad altitudini  che vanno  da  2500 ai 4000 metri  ed  è divisa  in due dalla scarpata  di Harenna. Il parco di Bale comprende tre distinte ecoregioni: le pianure, le macchie e i boschi settentrionali; l'altopiano di Sanetti, con un'altitudine media di oltre 4000 metri, e la foresta di Harenna nota per i suoi mammiferi, anfibi ed uccelli, tra cui molte specie endemiche. A partire  dai 3500 metri inizia la  foresta, una  delle  foreste  originarie ad alto  fusto  meglio preservate in Etiopia. Questo  eco-sistema  unico  ospita una miriade di specie rare, molte endemiche in Etiopia e alcune presenti soltanto all'interno del parco. Il 60 % dei rimanenti lupi etiopi, il canide più raro al mondo, si trovano nel parco. Istituito per preservare dall’estinzione il Nyala di montagna, il parco - con i suoi boschi, picchi vulcanici e laghi - si estende per 2400 chilometri quadrati e la sua fauna comprende esemplari il bushbuck di Menelik e il lupo  del Siemen. Con una camminata nella valle  di Gheze possiamo già avvistare  i primi  animali  protetti  del parco. Arrivo a Disho e sistemazione in lodge. Pensione completa.

    giorno 4
    Bale Mountains National Park - Foresta di Harenna
    La mattina partenza verso il Sanetti Plateau, il vasto altopiano che si estende a 4000 metri di quota e passeggiata verso Tulu Dimtu (4377 m), da cui si gode una straordinaria panoramica di questo immenso plateau sempre contornato dalle nuvole (cloud forest). Arrivo per pranzo al Bale Mountain Lodge. Il Bale Mountain Lodge  si  trova   nella foresta  di  Harenna, una foresta primigenia  ad alto fusto ricca  specie  endemiche.   In  questa  foresta  si trova ancora  il caffè  selvatico, una  delle  migliori  qualità  di arabica, specie  protetta. Qui è stato avviato il Presidio Slow Food del caffè selvatico della foresta di Harenna nell’ambito di un progetto della Cooperazione italiana. Giornata dedicata a un percorso guidato di birdwatching. Sistemazione in lodge. Pensione completa.

    giorno 5
    Dinsho – Le bianche grotte di Sof Omar
    Percorrendo una pista raggiungiamo il villaggio di  Sof Omar (120 km: 3 ore circa), che prende il nome da un discepolo del sufi Sheikh Hussein. Qui il corso del fiume Web ha scavato, nel corso dei millenni, la roccia calcarea della montagna formando un meraviglioso mondo nascosto, una serie di grotte percorribili a piedi in cui rimanere ammaliati osservando archi, colonne, gallerie e passaggi, cupole perfette, logge e guglie, portici e spiazzi, che evocano allo sguardo attonito del visitatore una città incredibile. Visita delle stupefacenti architetture sotterranee dove visse in preghiera il sufi. Le grotte di Sof Omar, con i loro passaggi che si aprono in ampie camere dove risuona l’eco, le volte e i colori dell’arenaria, è la terza per grandezza dell'Africa Orientale e può essere attraversata a piedi per 17 chilometri sino all'uscita. La percorribilità dipende tuttavia dal livello delle acque del fiume e di solito si aggira sui 5/6 chilometri. Sistemazione al campo. Pensione completa.

    giorno 6
    Sof Omar - Sheikh Hussein
    Partenza per il santuario di Sheikh Hussein (146 chilometri: 3 ore circa). Siamo in prossimità delle aride terre dell’Ogaden percorse dai nomadi  somali. Arrivo al villaggio nel pomeriggio. Sistemazione in tenda al campo. Pensione completa.

    giorno 7
    Il pellegrinaggio al santuario di Sheikh Hussein
    La tomba del santo sufi Sheikh Hussein che nel XIII secolo introdusse l’Islam tra le genti Sidamo è molto venerata dai pellegrini, che vi giungono da tutta l’Etiopia a piedi, a dorso di mulo o di dromedario o con vari mezzi di fortuna, portando con sé un  bastone  tipico  con la cima  a forma  di Y. La cupola  della tomba viene ornata con drappi colorati e festosi la  sera  prima  della celebrazione. Durante le cerimonie si tramandano oralmente le leggende della tradizione sufi, si intonano i canti chiamati zikri e le preghiere: sarà molto suggestivo partecipare al fervore religioso dei pellegrini, osservare i fedeli che si riuniscono la sera per cantare accompagnati dal ritmo dei tamburi. Giornata dedicata alla festa del santuario di Sheikh Hussein e visita della moschea con le pareti intonacate con lo stesso gesso che i pellegrini si spalmano sul viso in segno di devozione, della tomba del santo e del laghetto dove hanno luogo le abluzioni rituali. All'acqua dei laghetti e alla terra nei pressi della tomba vengono attribuiti poteri di guarigione. Sheikh Umet, il capo spirituale della comunità, accompagnerà la nostra visita. Il  sufismo  in Etiopia  è diffuso e rappresenta  un filone  dell’islam  mistico molto tollerante  verso  le  altre  religioni. A queste cerimonie  sono accolti  anche i cristiani. Sistemazione al campo. Pensione completa.

    giorno 8
    Sheikh Hussein – ASBA TEFERI
    Al mattino presto scenderemo nella grotta di Aynageng (40 minuti circa), dove lo stesso Sheikh Hussein soggiornò in meditazione. Qui potremo assistere alle cerimonie dei fedeli che si riuniscono per pregare, masticare le foglie di chat e bruciare l’incenso. Al termine delle visite partenza per Asba Teferi attraversando le gole del fiume Webe Shebele. Arrivo e sistemazione in hotel. Pensione completa.

    giorno 9
    ASBA TEFERI - HARAR
    Partenza in direzione di Harar. Si effettuerà un’escursione nella valle di Babile caratterizzata da curiose formazioni geologiche. Questa terra culturalmente parlando, è ormai un posto di confine, i colori, i volti e gli abiti delle donne trapelano la forte influenza somala. Appena fuori dal villaggio di Babile ha luogo il mercato dei dromedari, che si tiene su una panoramica spianata, ravvivato dalle meravigliose pennellate di colore dei vestiti delle donne. Arrivo a Harar e sistemazione in hotel. Pensione completa.

    giorno 10
    Harar, angolo d’Arabia in terra etiope
    Situata nelle regioni orientali dell’entroterra etiopico, isola etnica e linguistica, la quarta città santa dell’Islam porta con sé le influenze della cosmopolita cultura costiera del Corno d’Africa e ci conduce - nella cerchia delle mura cinquecentesche, nel suo labirinto di vicoli - in una dimensione fuori dal tempo. Visita della città esplorandone le stradine che corrono in uno scenario di bianche costruzioni delimitate dalla cerchia ellittica delle mura, con piccole e candide moschee, minuscoli cortili e le due residenze storiche: l’abitazione di Ras Makonnen, divenuto governatore della città quando Menelik II la strappò definitivamente al protettorato egiziano, e la casa di Arthur Rimbaud, restaurata grazie all’intervento di un’associazione francese. Sistemazione in hotel. Pensione completa.

    giorno 11
    Harar - Dire Dawa - Addis Abeba
    Prima colazione. Trasferimento a Dire Dawa. Visita del grande e pittoresco mercato di Kefira. Nel primo pomeriggio partenza con il volo per Addis Abeba. Arrivo nella capitale e trasferimento in hotel, ove alcune camere saranno a disposizione fino al trasferimento in aeroporto (una camera per ogni due persone). Proseguimento nella tarda notte con il volo di rientro in Italia.

    giorno 12
    Italia
    Arrivo in Italia al mattino presto.

     

    QUOTE SU RICHIESTA

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