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DURATA

11 giorni


PARTENZA DI GRUPPO

Dal 25 Settembre al 5 Ottobre 2022


UN VIAGGIO PER...
Un itinerario per gli appassionati di viaggi geo-etnografici, desiderosi di cogliere tradizioni e stili di vita degli ultimi popoli ancora legati alla identità del clan e al nomadismo. 

Il viaggio che vi proponiamo quest'anno in occasione del Gerewol, la festa dei pastori Peul Wodaabe o Bororo coglie, strada facendo, diversi momenti di interesse etnografico: rituali locali e momenti di festa comunitari.

 


I nostri valori

  • 3 soli partecipanti per mezzo fuoristrada, per garantire a ciascuno un posto finestrino, maggiore spazio e comfort specie nei tratti di pista disagevole

  • accompagnatore dall'Italia garantito a partire da 10 partecipanti

  • alberghi selezionati tra i migliori nell'ambito di ogni specifica località

  • Alcuni percorsi ed eventi presenti nel programma non sono di norma proposti nei consueti circuiti.

ALBERGHI E CAMPI
A Niamey hotel 4 stelle, a Dogondoutchi hotel 3 stelle, ad Agadez hotel d'atmosfera in stile sahariano, in tenda al campo (3 notti) durante il Gerewol.
Le strutture alberghiere sono selezionate tra le migliori esistenti e sono tutte fornite di aria condizionata e servizi privati. La classificazione ufficiale non corrisponde in genere agli standard europei e gli alberghi possono in alcuni casi presentare carenze dovute ad una non puntuale manutenzione. La loro capacità, al di fuori della capitale, è limitata a poche camere.

 

MEZZI DI TRASPORTO
Vetture Toyota 4x4 (3 passeggeri per auto più l’autista) durante il circuito.

 


DA SAPERE

La grande festa del Gerewol, si tiene solitamente dalla seconda metà settembre a metà ottobre. Il Niger è classificato fra gli stati più poveri al mondo e non è indicato per un turismo di tipo tradizionale. il Paese ha mantenuto ancora una sua autenticità nei costumi e nello stile di vita. Nel corso del viaggio si attraversano regioni popolate da varie etnie (Djerma-Songhai, Haussa, Peul, Tuareg), la popolazione è gioviale, aperta e curiosa nei confronti dello straniero, molto ospitale.

L’itinerario è rivolto a persone dotate di ottimo spirito di adattamento e in buone condizioni fisiche; il percorso si snoda in buona parte su piste e strade asfaltate poco scorrevoli che impongono un'andatura lenta ie che attraversano diversi viilaggi.

In assenza di strutture per la ristorazione o di strutture adeguate, nel corso dei trasferimenti i pasti sono previsti al sacco. La sera sono previsti tavolo e sedie da campo per la cena, che è il pasto caldo della giornata. Il pranzo, come d’abitudine nei circuiti di questo genere, è un picnic freddo consumato al campo.

 

La sicurezza
Abbiamo ripreso a viaggiare in Niger dal 2007 dopo la lunga pausa della ribellione Tuareg, e da allora abbiamo effettuato ogni anno itinerari in occasione del Gerewol, del Biamou, la grande festa tuareg di Agadez, e della festa dell'Air nell'oasi di Iferouane. I nostri itinerari prevedono tutte le misure di sicurezza richieste dalle autorità governative locali, le necessari autorizzazioni e lasciapassare.

Siamo presenti da molti anni su tutto il territorio del Niger con rapporti consolidati nel tempo  e ci affidiamo da sempre alle migliori maestranze locali in termini di affidabilità e sicurezza.

 



IN QUESTO VIAGGIO SITI UNESCO
Centro Storico di Agadez (2013)

QUANDO PARTIRE

Il clima da subsahariano diventa sahariano man mano che si sale in direzione di Agadez, quindi caldo e secco. A settembre e inizio ottobre, al termine della preziosissima stagione delle piogge, il paesaggio è più verde rispetto al resto dell’anno e punteggiato qua e là di pozze dove si abbeverano mandrie e greggi. Le temperature sono in genere ancora elevate in ottobre, mese che rappresenta l'inizio della stagione più indicata per i viaggi nelle zone sahelo-sahariane. Le massime si aggirano sui 35/38°C, le minime sui 20/25 °C.

Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Domenica, 25 Settembre 2022
  • NIGER - IL GEREWOL DEI PASTORI WODAABE E LE ALTRE FESTE

    Quote a partire da € 4.720 - 12 giorni
    ITINERARIO PER GRANDI VIAGGIATORI

    •  

      Il Niger è il grande deserto. È Agadez, avamposto tuareg alle soglie del Sahara, città Patrimonio culturale dell'Umanità. Ma è anche le sempre straordinarie feste del nomadismo pastorale nelle distese delle savane come il Gerewol o la Cure salée, per celebrare la fine della stagione delle piogge e la ripresa dell'eterno cammino della transumanza, è antiche tradizioni, mercati d'altri tempi e riti tribali incontrati all'ombra di bellissimi villaggi in terra cruda, eventi giunti sino ai giorni nostri quasi miracolosamente, quando ormai buona parte del mondo ha perso la propria identità etnografica e culturale. La ricchezza culturale del Niger deriva dalla sua ancora poco conosciuta pluralità etnolinguistica. È così che lungo il percorso verso nord potremo soffermarci presso piccole comunità per cogliere i tradizionali riti del culto religioso animista, dove la manifestazione di spiriti o geni è legata a precisi ritmi e strumenti musicali. Quasi tutti i gruppi sociali che compongono la popolazione del Niger condividono questo culto degli “spiriti” e dei canti che portano in trance gli iniziati e generano incantesimi. Pratiche ancestrali che hanno attraversato i secoli giungendo sino a noi, a cui ci accosteremo senza forzature, per stupirci da persone culturalmente rispettose e sensibili della grande ricchezza del mondo.


      Giorno per giorno

      1° giorno - 25 SETTEMBRE
      ITALIA - NIAMEY
      Partenza con volo di linea per Niamey, via Istanbul. Arrivo in serata nella capitale del Niger, trasferimento e sistemazione in hotel. Pernottamento.

      2° giorno - 26 SETTEMBRE
      NIAMEY - IL SULTANATO DI DOSSO - DOGONDOUTCHI
      (280 km di strada asfaltata)
      Lasciamo Niamey in direzione est per scoprire gradualmente i paesaggi tipici del Sahel e il complesso mosaico di etnie di questo Paese, grande quattro volte l'Italia, che si estende tra le distese del Sahara e le regioni del Sahel. Effettueremo la nostra prima sosta a Dosso, il centro principale del gruppo etnico Djerma-Songhai, un tempo organizzato in chefferie, entità politiche e amministrative poste sotto l'autorità di un capo, proprie delle società tradizionali prestatuali. Qui sorge il Palazzo del Sultano, sede del Djermakoye, il capo tradizionale, e un museo regionale che custodisce il patrimonio etnico-culturale djerma. Ad una quarantina di chilometri dalla località di Dosso si trova Dogondoutchi. Siamo nelle terre abitate in prevalenza dagli Haussa, i cui villaggi presentano i tipici granai dalle forme arrotondate, simili a grandi uova d’argilla sormontati da un cappello di paglia. Fra gli Haussa sopravvivono ancora riti legati alle primitive radici dell'Africa, come il rituale di possessione Bori (Bori significa “vento, soffio”), attraverso il quale un individuo cade in stato di trance e fa parlare per tramite suo le entità spirituali per la buona riuscita dei raccolti o per guarigioni. Arrivo e sistemazione in hotel. Pensione completa.

      3°giorno - 27 SETTEMBRE
      DOGONDOUTCHI - BIRNIN KONNI E LA DANZA DEGLI INVULNERABILI
      In mattinata proseguiamo per Birnin Konni, nei cui dintorni sorgono alcuni villaggi abitati dagli Azna, un sottogruppo degli Haussa che ha conservato credenze animiste. Qui trascorreremo il pomeriggio nella speranza di assistere ad una cerimonia tenuta dal capo stregone. In base alla loro concezione del mondo, la vita è un fragile equilibrio dove la buona sorte dipende soprattutto da fattori naturali e dalla benevolenza degli spiriti. Questi spiriti sarebbero in grado di vedere il futuro e persino di modificarne gli eventi. Nei riti il compito di intercedere fra gli dei e la comunità appartiene all’'oracolo sacerdote o babalawo, “colui che detiene i segreti” in lingua yoruba. Durante alcuni riti ha luogo la danza degli invulnerabili. I fedeli con nacchere ai piedi e ai polsi, girano al ritmo frenetico dei tamburi fino a quando non entrano in trance. Lo scopo è quello di interrogare gli spiriti riguardo l'abbondanza delle piogge, il periodo più propizio per piantare i cereali, conoscere in anticipo l’andamento del prossimo raccolto o quello della stagione della caccia. Sistemazione in hotel. Pensione completa.

      4° giorno - 28 SETTEMBRE
      BIRNIN KONNI
      - MOSCHEE E VILLAGGI IN TERRA CRUDA - TAHOUA E LA FESTA TRADIZIONALE DEI WANZMAY

      Dalla località di Birnin Konni, la strada piega decisamente verso nord. Anziché proseguire lungo la direttrice asfaltata, prenderemo la pista che si inoltra in un altopiano inciso da profonde valli, zona cerniera tra nomadi e sedentari con interessanti architetture in terra cruda. A partire dal XVII secolo, tribù nomadi provenienti dalla regione sahariana dell'Air e flussi migratori dalle regioni subsahariane si sono stabilite in quest'area. Visiteremo gli accoglienti villaggi tradizionali, ne incontreremo gli abitanti, osserveremo le tecniche costruttive tipiche della tradizione locale con i granai in terra cruda, piccoli capolavori dalle forme arrotondate simili a grandi uova d’argilla, così come i misteriosi simbolismi che decorano le facciate delle case. Visiteremo uno degli esempi più significativi dell'architettura sahelo-sudanese, la moschea di Yamaa, a cui è stato conferito l'Aga Khan Award for Architecture 1986, un prestigioso riconoscimento a progetti architettonici fortemente radicati nella cultura locale, avremo occasione di incontrare vivaci mercatini, punto di scambio e di incontro settimanale per gli abitanti dei vicini villaggi. Dedicheremo una parte del nostro pomeriggio per assistere alla festa tradizionale del "wanzam", colui che ha un ruolo di prestigio nella società tradizionale per la sua leggendaria destrezza nel maneggiare il coltello dalla caratteristica lama ricurva detto "aska", con il quale non si limita a creare speciali  acconciature ma anche a praticare interventi di piccola chirurgia, come nel caso della circoncisione. Sistemazione in hotel a Tahoua. Pensione completa.

      5° giorno - 29 settembre
      TAHOUA
      - IL MERCATO DI ABALAK E I PREPARATIVI PER LA FESTA DEL GEREWOL
      (200 km circa - strada asfaltata e pista)
      Con una settantina di chilometri circa raggiungiamo il villaggio di Abalak, nella regione di Tahoua, il giorno in cui si tiene il mercato settimanale (giovedì), scenario d’altri tempi, contesto ancora intatto di genti, tradizioni e costumi. Qui i pastori vengono a procurarsi le granaglie per integrare una dieta a base di latte. Abalak è anche un punto d’incontro, dove dare e ricevere informazioni su quello che succede nella savana, sulle relazioni tra nomadi e sedentari. inoltrandoci con i mezzi fuoristrada lungo una pista che taglia le distese della savana, raggiungeremo l'accampamento dove avrà luogo un Gerewol. Posa del campo nelle vicinanze e tempo a disposizione per assistere ai preparativi della festa. La fase del trucco e la preparazione dei costumi è estremamente accurata. Il culto della bellezza, insieme a quello del bestiame e della famiglia, è infatti uno dei cardini delle comunità peul Wodaabe. Durante la nostra permanenza avremo occasione di cogliere un interessante scorcio di vita quotidiana tra mandrie, assembramenti di uomini, fuochi, donne e bambini, masserizie, letti da traino con ruote in legno e coperte dai vivaci colori. Sistemazione in tenda al campo. Pensione completa.

      6°E 7° giorno - 30 SETTEMBRE/1° OTTOBRE
      GEREWOL: LA FESTA DELLA BELLEZZA NELLA SAVANA
      Corpo slanciato, portamento fiero ed elegante, grandi occhi, fronte alta e denti bianchissimi. Truccati e abbigliati di tutto punto, i giovani Wodaabe, (localmente denominati Bororo) si atteggiano in danze sensuali e sguardi ammiccanti di fronte alle giovani donne, mimando movenze di seduzione. Accompagnate dai capi cerimonia e dalle donne anziane, le ragazze avanzano timidamente con le mani giunte e con un semplice gesto della mano, spesso inavvertibile, ogni ragazza sceglie il suo compagno per una notte o per la vita. Battito di mani e di piedi, tintinnare di cavigliere, ritmo ipnotico cadenzato dalla voce, assisteremo alle danze sino al calare della notte. Intorno la savana ci porterà muggiti, canti ed incontri. Al termine del raduno uomini e mandrie riprenderanno l’eterno cammino della transumanza disperdendosi tra i vasti cieli e le gialle erbe della savana. Sistemazione in tenda  al campo. Pensione completa.

      8° giorno - 2 ottobre
      DALLA SAVANA AD AGADEZ
      (
      230 km di strada asfaltata e pista)
      Con un percorso lungo le piste che tagliano le alte erbe della savana raggiungiamo la strada principale per proseguire in direzione nord verso Agadez. Arrivo e sistemazione in hotel, tempo a disposizione. Mezza pensione.

      9° GIORNO - 3 ottobre
      AGADEZ, CITTÀ SAHARIANA, AVAMPOSTO TUAREG E gara DI CAMMELLI ATTORNO AL MARIGOT DE LA CHAMELLE 
      Antico e fiorente crocevia di carovane a metà strada tra il Maghreb e l'Africa Nera, Agadez, mitica capitale tuareg, ha conservato la sua architettura di città sahariana con le case tradizionali, le piazzette e i vicoli sabbiosi che ne hanno decretato l'inserimento nella lista dei beni Patrimonio Mondiale dell'Umanità. L'emblema della città è il minareto dell’antica moschea. Alto 27 metri, costruito in banco (impasto di argilla e paglia), affascinante nelle linee e nella forma, si innalza per 27 metri con i tronchi di palma infissi sui quattro lati ed è considerato la più alta costruzione in terra esistente al mondo. Tempo dedicato a visite e passeggiate nel centro storico con la moschea, le splendide case tradizionali, i mercati. Bernardo Bertolucci scelse Agadez per girare alcune scene del film “Il tè nel deserto”, ambientate negli interni della Maison du Boulanger. La casa in cui visse Heirich Barth, l’esploratore tedesco che visitò la città sahariana e la descrisse verso la metà del secolo scorso è ancora visibile nella parte ovest della città. La città è anche famosa per i raffinati gioielli in argento conosciuti come “Croci di Agadez”, che abili artigiani fabbricano con il processo della “cera persa”. Monili di originale fattura e bellezza, queste croci rappresentano le varie confederazioni tuareg e si differenziano nel disegno, nelle incisioni e per dimensioni. Mattinata dedicata alla visita dei luoghi più significativi della città e nel pomeriggio, ad alcuni chilometri da Agadez, assisteremo ad una esibizione locale che vede come principali protagonisti dromedari e cavalieri che sfilano con andatura leggera ed elegante al suono del tendé, il tradizionale tamburo in pelle di capra; le loro figure si stagliano nobili ed austere, i loro comandi, sicuri e veloci. Tutti indossano i costumi tradizionali e partecipano con trasporto all'evento. Sistemazione in hotel. Prima colazione e pernottamento.

      10° GIORNO - 4 ottobre
      AGADEZ - NIAMEY
      In mattinata trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per Niamey. Arrivo nella capitale, e trasferimento in hotel con alcune camere a disposizione sino all'ora del trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia. Tempo a disposizione.

      11° GIORNO - 5 ottobre
      NIAMEY- ITALIA
      Partenza nelle prime ore del mattino con il volo per l'Italia,  via Istanbul con arrivo nel primo pomeriggio.


      Partenze di gruppo

      Quote individuali minimo 10 partecipanti con accompagnatore dall'Italia: 

      PARTENZA

      In doppia

      Supplemento singola

      Dal 25 Settembre al 5 Ottobre

      € 4720,00

      € 370,00

      Quotazioni negoziate in Euro - Quote dei servizi a terra valide per la partenza indicata.

      Quota di iscrizione: non applicata


      LA QUOTA COMPRENDE

      • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Turkish Airlines da/per l'Italia (classe di prenotazione speciale gruppi: vedere paragrafo alla voce Informazioni Generali), franchigia bagaglio n. 2 colli di kg 23 ciascuno • Passaggio aereo interno da Agadez a Niamey, franchigia bagaglio di kg 20 per persona • Tutti i trasferimenti con vetture fuoristrada occupate da tre passeggeri per auto • Sistemazione in camera doppia in hotel a Niamey, Agadez e Dogondoutchi (vedi “Nota bene”), in tenda tipo igloo a due posti durante il Gerewol (3 notti). Camere day use in hotel a Niamey in attesa del trasferimento in aeroporto per il volo di rientro (vedi “Nota bene”) • Pensione completa durante tutto il viaggio, eccetto i pasti ad Agadez e Niamey (vedi “Nota bene”) • Materiale da campo, eccetto sacco a pelo e cuscino • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale (autisti e cuoco) e di guida tuareg • Assistenza di un accompagnatore dall'Italia per i gruppi a partire da 8 partecipanti • Assicurazione “Multirischi/Covid-19” inclusa (Annullamento o Modifica del Viaggio, Interruzione del Viaggio, Spese Mediche, Assistenza in Viaggio, Covid-19, Bagaglio).


      LA QUOTA NON COMPRENDE
      • Visto di ingresso in Niger (85 Euro) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 425 circa) • Contributo a sostegno delle comunità locali per la partecipazione a feste ed eventi tradizionali (Euro 160 - vedere informazioni dettagliate nel Nota bene) • Eventuali tasse aeroportuali locali o introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant'altro non espressamente indicato.

       

      Nota bene:

      Pasti
      In assenza di strutture per la ristorazione o di strutture adeguate, nel corso dei trasferimenti i pasti sono previsti al sacco. La sera sono previsti tavolo e sedie da campo per la cena, che è il pasto caldo della giornata. Il pranzo, come d’abitudine nei circuiti di questo genere, è un picnic freddo consumato al campo.

      Camere Day Use
      Il penultimo giorno sono previste alcune camere a disposizione in hotel a Niamey in attesa del trasferimento in aeroporto per il volo di rientro.

      Contributo da pagarsi direttamente in loco alle autorità locali per feste od eventi tradizionali
      Il Ministero del turismo del Niger prevede un contributo per la partecipazione alle feste e agli eventi tradizionali. Dall'anno in corso tale contributo dovrà essere consegnato direttamente in loco alla guida che lo devolverà a sostegno delle comunità locali tramite le loro specifiche e riconosciute autorità (capitribù o capivillaggio).

      Modifiche
      • L’itinerario potrebbe subire modifiche determinate dagli spostamenti dei clan tribali Peul Wodaabe per la festa o per motivi di forza maggiore a sola discrezione dell’organizzazione. Gli eventi e rituali in Niger sono subordinati alle decisioni dei consigli degli anziani dei villaggi o e dei capi tradizionali.

      Termine per l'ottenimento del visto di ingresso nel Paese
      Per l’ottenimento del visto occorre il passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data di partenza e il libretto della febbre gialla in originale. I documenti per l’emissione del visto ci dovranno pervenire almeno un mese prima della data di partenza.
      Le normative di ingresso in relazione al COVID saranno comunicate all’atto della prenotazione ed aggiornate di volta in volta.


      Disposizioni sanitarie
      Vaccinazione febbre gialla obbligatoria (protezione a vita senza necessità di richiami). Raccomandata la profilassi antimalarica (resistenza alla clorochina) e antitetanica. Per altre eventuali vaccinazioni rivolgersi al Centro di Medicina dei Viaggi della propria città.

      Bagaglio

      Ricordiamo che sul volo interno da Agadez a Niamey, la franchigia bagaglio è limitata ad un solo collo del peso di kg 20 per persona



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